Comunità intelligente. Dove i partecipanti producono, consumano e condividono energia rinnovabile. E inoltre scambiano beni e servizi in sicurezza. Il tutto grazie alla digitalizzazione e a vantaggio della qualità della vita e della sostenibilità, con benefici economici e sociali. È la filosofia che anima la prima “Smart Community italiana” al via nel territorio del comune di Anguillara Sabazia, in provincia di Roma, vicino il lago di Bracciano.
Energia e token
«Il volano di questa Smart Community è la comunità energetica - premette Stefano Pizzuti, responsabile della divisione strumenti e servizi per le Infrastrutture Critiche e le Comunità Energetiche dell’Enea -. Si parte dal virtuosismo energetico dei membri della comunità, per innescare anche azioni di altro tipo».
La Comunità energetica «grazie a questo virtuosismo ha degli utili, dei guadagni che investe in attività sociali e prevalentemente di interesse collettivo e non individuale».
C’è poi un secondo aspetto, ed è legato alla digitalizzazione che riguarda le informazioni energetiche, l’accesso ai dati e la riduzione dei consumi. «La consapevolezza energetica vale circa il 10% - argomenta il ricercatore - poi ci sono una serie di altri valori calcolati attraverso algoritmi». Come, per esempio, il consumo dell’energia nelle ore di maggiore produzione. «Questo virtuosismo energetico produce una moneta virtuale che si chiama token che può essere utilizzata all’interno del marketplace della Community - prosegue ancora il ricercatore - lo spazio dove i si scambiano beni e servizi di qualsiasi natura. Adesso i membri della comunità stanno iniziando a inserire servizi». Un esempio? «Uno che ha delle biciclette potrebbe metterle a disposizione per un tot di token per ogni ora di utilizzo».






