Il sorriso scanzonato, i capelli un po' arruffati, l'entusiasmo di chi si diverte facendo quello che ama.
Tananai è reduce, "sì, proprio reduce" scherza lui, con quelle occhiaie che sono uno dei suoi tratti identificativi cui non rinuncerebbe mai ("ci sono nato, ci sono affezionato, sono parte di me"), da un tour europeo, un piacevole e proficuo intermezzo tra il tour nei palazzetti dello scorso autunno e quello estivo nei festival, al via il 19 giugno dal Rock in Roma.
"In Europa è stato folle, non pensavo di divertirmi così tanto. I concerti erano nei club, in posti più raccolti dove riesci a vedere il volto delle persone che sono davanti a te, vedi l'effetto che fa la tua musica. La loro emozione è la mia benzina", racconta il cantautore milanese, spiegando di avere un rapporto molto schietto con i fan: "se faccio una cagata, me lo dicono senza problemi". I festival avranno una platea più ampia (in qualche caso parecchio più ampia), ma Tananai spiega di aver imparato a essere "più attento al pubblico. Mi concentro su di loro e mi astraggo da me: così canto meglio e mi diverto di più". Per i prossimi live annuncia che ci sarà una sorpresa: "Una nuova canzone da imparare". Un nuovo tormentone? "E chi lo sa. Storie Brevi dell'anno scorso con Annalisa non pensavo avesse l'identikit del tormentone, eppure... Diciamo che è un brano fresco ed estivo, da cantare in spiaggia".






