Saranno ancora Dilettevoli eccedenze, ovvero i lati B e le canzoni (di altri) che avrebbero meritato più fortuna. Il prossimo album di Mina, il 116° ma è difficile tenere il conto, farà risplendere di nuova luce quei «deliziosi avanzi» come li definisce il figlio-produttore Massimiliano Pani. Bisognerà pazientare fino a novembre, a un anno di distanza dall’ultimo album di inediti, Gassa d’amante, per riascoltare quella voce eterna che «col tempo sembra perfino migliorare», dice Pani, cose che capitano a leggende come Nina Simone, Aretha Franklin o Mahalia Jackson. Sarà un disco, come sempre, di altissima musica leggera, con un meglio dei jazzisti italiani a farle da corona.