Promosso dal Comando Regionale Veneto della GdF
Roma, 23 mag. – La crescente esposizione del sistema Paese alle minacce informatiche ha reso indispensabile un’evoluzione parallela nel modo in cui si affronta la difesa del dominio digitale. A ribadirlo con forza è stato il convegno “Cybersecurity vs Cybercrime”, promosso dal Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza, che si è tenuto martedì 21 maggio nella cornice istituzionale di Palazzo Corner Mocenigo, a Venezia.
L’iniziativa, fortemente voluta dal Generale di Corpo d’Armata Riccardo Rapanotti, ha messo a confronto alcune delle voci più autorevoli in ambito accademico, industriale e investigativo sul tema della sicurezza cibernetica, ponendo l’accento su approcci multidisciplinari e cooperazione intersettoriale. A dimostrazione del crescente impegno della Guardia di Finanza nell’affermare la centralità del contrasto al cybercrime come frontiera essenziale della tutela economico-finanziaria del Paese.
A inaugurare i lavori, il Prof. Marco Bacini, docente universitario e direttore del Master “Intelligence per la Sicurezza Nazionale e Internazionale” dell’Università LUM, con un intervento dedicato al ruolo dell’intelligence nel contesto cyber. “Siamo chiamati a un salto culturale: la cyber intelligence è una dimensione strategica di lettura preventiva delle minacce, un’intelligence applicata alla sicurezza digitale che deve guidare le scelte operative di istituzioni e imprese”, ha affermato Bacini nel suo intervento.






