“Elezioni anticipate? Spero di sì”» Elly Schlein, intervistata da Ferruccio de Bortoli al Festival dell’economia di Trento, non si sottrae alle domande. Anche quando virano sul tema delle prossime elezioni politiche. “Siamo preparati, assolutamente competitivi, la partita è già aperta. Veniamo da elezioni amministrative molto importanti, sono stata ieri a Genova da Silvia Salis, il giorno prima ad Assisi e questa sera sarò a Ravenna. Tutte le forze alternative alle destre unite attorno ad un programma concreto che parla di prossimità. Stiamo già dimostrando nelle città che governiamo che siamo in grado di andare d’accordo. Siamo testardamente unitari perché il nostro avversario è la destra” incalza Schlein agguerritissima.
Italia deve stare in prima fila verso una pace giusta
Ma la cronaca porta inevitabilmente sul tema della politica estera. “Dove si parla di un negoziato verso una pace giusta l’Italia deve stare in prima fila. Sono felice che la presidente ci abbia dato ragione partecipando alle successive chiamate con Trump prima e dopo con i contatti che vi sono stati con Putin. Io credo che dobbiamo stare a fianco all’Ucraina, perché un negoziato si può fare tenendo conto delle ragioni di chi ha subito l’invasione. La nostra idea è starci. È chiaro che bisognerà costruire delle garanzie di sicurezza. Ma intanto stare lì e costruire una pace giusta per l’Ucraina” argomenta la segretaria pd. “Valuto positivamente questi ultimi sviluppi di triangolazione tra leader europei e Stati Uniti di Trump. Ma adesso tocca a noi come Europa fare la nostra parte, presentarci uniti a quel tavolo e riuscire ad assicurare sia gli interessi dell’Ucraina sia dell’Unione Europea”.







