Era il 16 gennaio del 1945 quando una ventina di aziende - provenienti da tutta Italia, da Nord a Sud - in uno studio notarile di Roma davano vita a FederlegnoArredo (Fla), l’associazione industriale che rappresenta le imprese di questa filiera divenuta uno dei settori di punta del made in Italy, con oltre 64mila imprese e 297mila addetti, un fatturato alla produzione di 51,7 miliardi di euro nel 2024 e un saldo commerciale che, sebbene in calo rispetto al 2023, ha sfiorato lo scorso anno gli 8 miliardi di euro.
L’evento per gli 80 anni di FederlegnoArredo
Proprio in questi giorni FederlegnoArredo celebra gli 80 anni dalla sua fondazione con una tre giorni a Venezia, nell’isola di San Servolo, dedicati a tracciare una visione condivisa sul futuro della filiera che rappresenta, a partire dai temi fondamentali della transizione ambientale e digitale. Oggi, inoltre, si terrà l’assemblea annuale della federazione.
Questo traguardo arriva in un momento di forte instabilità politica ed economica e di grande incertezza a livello globale. Un’incertezza che, come ricorda il presidente della federazione, Claudio Feltrin, fa male alle imprese e alla loro propensione a investire. In particolare, preoccupa il tema dei dazi americani: sebbene le trattative in corso tra Unione europea e Stati Uniti aprano spiragli per le imprese, di fatto «gli annunci del presidente Trump hanno raffreddato i dati positivi sull’export registrati a gennaio», osserva Feltrin.






