Una sola richiesta di indennizzo per ritardi dei treni a giugno 2024. Totale rimborsato al pendolare: 9,30 euro. Un’altra richiesta, a luglio, ha fruttato al viaggiatore che l’ha avanzata 4,23 euro. Il picco massimo si raggiunge a settembre 2024, con 2.211 utenti che hanno chiesto i risarcimenti per i disservizi. Le loro rimostranze sono costate 41.270 euro a Trenord.
Cifre lontane, lontanissime da quelle del 2023, quando i bonus legati ai disagi costavano all’azienda ferroviaria regionale dai 50 mila fino a un milione e 88 mila euro ogni mese, per un numero di richieste che variava dalle mille a 21 mila. Da un anno all’altro, come sanno i pendolari lombardi, la qualità del servizio non è improvvisamente migliorata.






