Massimo Osanna smentisce tutti gli stereotipi. È professore ordinario di Archeologia all’Università Federico II di Napoli, da più di quattro anni dirige i musei nazionali, per sette anni ha avuto cura dello sterminato patrimonio archeologico di Pompei. Ma nulla si porta addosso della polvere di reperti e rovine, solare come un bimbo in gita scolastica. Ride di gusto, ancora prima di cominciare questa intervista. «È che per me le necropoli sono come i luna park».
L'archeologo Massimo Osanna: «Da bambino il mio divertimento era giocare dentro le necropoli. Mentre Sorrentino ci sposava a me e a Gianluca veniva da ridere»
L'archeologo 61enne si racconta: «Adesso via le barriere dai musei d’Italia. A Pompei ho trascorso sette anni meravigliosi»






