Massimo Osanna smentisce tutti gli stereotipi. È professore ordinario di Archeologia all’Università Federico II di Napoli, da più di quattro anni dirige i musei nazionali, per sette anni ha avuto cura dello sterminato patrimonio archeologico di Pompei. Ma nulla si porta addosso della polvere di reperti e rovine, solare come un bimbo in gita scolastica. Ride di gusto, ancora prima di cominciare questa intervista. «È che per me le necropoli sono come i luna park».