Il Gran Premio di Imola ha rilanciato le ambizioni di mondiale di Max Verstappen. Con il sorpasso aggressivo a Oscar Piastri nel primo giro, il pilota olandese ha recuperato una pole position persa per soli 34 millesimi. Da lì ha gestito un’ottima gara, restando sempre in controllo delle operazioni: se la Virtual Safety Car lo ha nettamente favorito, l’ingresso della Safety Car è stata un rischio, con le due McLaren che hanno beneficiato di un riavvicinamento rispetto al leader. Tuttavia, il passo gara di Red Bull è sembrato davvero competitivo, testimoniato anche dall’ingresso in zona punti di Yuki Tsunoda, partito dai box a seguito di uno spaventoso incidente nelle qualifiche. Rimangono comunque a podio le due monoposto papaya con Norris P2 e Piastri P3.

Le Ferrari portano a casa 20 punti con una prestazione in gara al livello di McLaren e Red Bull. La monoposto di Maranello sembra la nemesi della SF-23: come nel 2023 la macchina era fortissima in qualifica e pessima in gara, così la SF-25 è di ottimo livello in gara, ma un disastro in qualifica. Il risultato? Una stagione al di sotto delle ambizioni, a rincorrere le monoposto fatte bene, ovvero quelle che a prescindere dalle condizioni meteo, o del tracciato, mostrano dei risultati coerenti lungo tutto il calendario.