Più di 80 eventi, oltre 120 aziende che si sono incontrate poco più di un mese, dall’apertura nel Padiglione Italia di l’Expo 2025 in corso ad Osaka, in Giappone. È soddisfatto Mario Vattani, commissario per l’Italia a Expo 2025 nel tracciare un primo bilancio delle settimane iniziali della manifestazione che andrà avanti fino a metà ottobre. «Eventi come questo - ha detto Vattani in video-collegamento dal padiglione italiano con il panel “Made in Italy: le strategie dell’Italia” al Festival dell’Economia di Trento a cui hanno partecipato anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il presidente dell’Ice, Matteo Zoppas - possono contribuire all’apertura o alla crescita di nuovi mercati per l’export italiano. Sono occasioni preziose, ci confrontiamo per sei mesi su un palcoscenico globale con 160 paesi, ci aspettiamo 30 milioni di visitatori», ha detto Vattani e per «raggiungere l’obiettivo» del Governo di «700 miliardi di export servono altri mercati». L’Italia può vantare già una solida presenza in Asia, ha ricordato il diplomatico prestato al management. «Ma il nostro potenziale è più grande. L’Asean è un’area con una classe media in forte crescita, che si affaccia su mercati di riferimento come il Giappone e che perciò può spingere l’attenzione per l’Italia».
All’Expo di Osaka non solo export ma anche ricerca di nuove partnership
Mario Vattani, commissario per l’Italia a Expo 2025 di Osaka: «Eventi come questo possono contribuire all’apertura o alla crescita di nuovi mercati per l’export italiano»










