«Il cavolo cinese appartiene alla famiglia delle brassicacee, la stessa di broccoli e cavolfiori e ha proprietà analoghe», spiega Cervigni. Sono alimenti ipocalorici (circa 13 kcal per 100 g parlando di pak choi), ricchi di minerali come calcio e potassio, fonte di vitamine idrosolubili come la vitamina C e le vitamine del gruppo B. Le brassicacee apportano anche vitamine liposolubili – ovvero che vengono veicolate meglio all’interno dell’organismo se abbinate a una fonte di grassi buoni – come la A e la K. «Data la loro composizione nutrizionale – suggerisce la biologa nutrizionista - è preferibile cuocere velocemente cavoli e cavolfiori, mantenendoli al dente ed evitando di lessarli in abbondante acqua per non disperdere le vitamine idrosolubili. Suggerisco, inoltre, di cuocerli o condirli a crudo con un filo di olio extra vergine d’oliva, così da aumentare la biodisponibilità delle vitamine liposolubili»: tutte regole da applicare anche alla cottura del pak choi.
Pak choi: il cavolo cinese che aiuta a contrastare il colesterolo «cattivo»
Secondo alcune ricerche questo ortaggio appartenente alla famiglia delle brassicacee potrebbe avere un ruolo importante nel contrastare il grasso nelle arterie. Abbiamo chiesto alla biologa nutrizionista e responsabile scientifica della Fondazione Valter Longo Romina Cervigni se è davvero così






