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Nell’ultimo mese diversi funzionari del comune di Napoli, della prefettura e delle forze dell’ordine hanno studiato un piano per gestire l’eventuale festa per il quarto scudetto del Napoli, ora primo in classifica a un punto dall’Inter. Il Napoli poteva già vincerlo domenica scorsa, ma il pareggio contro il Parma ha rimandato l’occasione all’ultima giornata di campionato in programma venerdì sera, quando giocherà contro il Cagliari allo stadio Maradona.

In questo mese i preparativi si sono svolti in un’atmosfera particolare perché a Napoli la scaramanzia – con i suoi gesti, i suoi riti e gli oggetti per propiziare la fortuna – è molto praticata. Per chi crede a queste cose, prepararsi a festeggiare prima del tempo non porta bene, ma la festa in caso di vittoria sarebbe così enorme e impegnativa che il comune e la prefettura non potevano fare finta di niente. Lo stesso allenatore del Napoli Antonio Conte dopo la partita contro il Parma ha invitato i tifosi a rimanere concentrati e a non esporre bandiere «con numeri a caso», un evidente riferimento al numero 4. È stato quindi trovato un compromesso: il piano per la festa è stato preparato, ma senza dirlo troppo in giro, almeno finora.