Sui tempi di realizzazione dell’alta velocità Genova-Milano, interviene il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti: "Non credo si possa attribuire responsabilità a questo o a qualsiasi altro governo per quanto accaduto nel Terzo Valico dei Giovi, poiché si tratta di un problema di natura geologica – dice Foto nel corso delle comunicazioni alla Camera sulla revisione degli investimenti e delle riforme inclusi nel Pnr -. una fuoriuscita di gas all'interno della galleria che ha rallentato i lavori. La situazione, oggi, è sotto controllo e i lavori sono ripresi su 10 dei 12 fronti di scavo, adottando una tecnologia innovativa interamente italiana, sviluppata in assenza di precedenti simili. Ferrovie ha confermato la ripartenza delle attività, pur con la massima cautela, necessaria sia per la sicurezza dei lavoratori sia per garantire che il problema non si ripresenti durante il collaudo e l'esercizio dell'infrastruttura. Il progetto dunque va avanti, anche se l'accaduto impedisce che si ultimino i lavori per il 30 giugno 2026. Non è una questione politica, ma di buon senso e responsabilità".

Dal ministero si aggiunge che “non è previsto alcun definanziamento dell’opera. L’intervento complessivo ammonta a 8 miliardi di euro, di cui 3,8 miliardi finanziati attraverso il PNRR. Di questi, circa 100 milioni sono stati spostati sui fondi nazionali del contratto di programma”.