Il mondo del teatro lirico italiano ha prodotto, nei secoli, una enorme ed eterogenea documentazione di partiture, bozzetti scenografici, lettere, costumi, incisioni audio e video, progetti d’architettura, fotografie, disegni, scenografie… e molto altro. Questo patrimonio culturale, diverso nella tipologia materiale e nella gestione dei diritti d’autore, è solo parzialmente conservato nei teatri o presso le istituzioni di tutela e in maniera discorde. Sono testimonianze dalle quali non ci si deve separare, ma hanno alti costi di conservazione e, se si potesse, di valorizzazione. Per la prima volta da oggi a sabato esperti e gestori degli archivi dove è custodito questo materiale si incontrano al Teatro alla Scala per discutere problemi e prospettive di questo tema («Archivi paralleli. Un dialogo per ricostruire l’opera d’arte teatrale»). Al centro del convegno il progetto «Hyperstage» dell’Università Tor Vergata di Roma, sostenuto dall’Unione europea e patrocinato dal ministero dell’Università e della Ricerca, che promuove la comunicazione tra i diversi archivi musicali e teatrali italiani.