Cuore pulsante del retail e punto di riferimento produttivo e creativo: l’Italia sta vivendo una rinnovata centralità nell’universo dell’alto di gamma, con Milano al centro. Nuove aperture, nuove destinazioni, nuovi poli di manifattura iperspecializzata tracciano un’evoluzione dell’esperienza del lusso che unisce shopping e cura di sé, alta qualità e tempo, pause gourmet ed estetica di prodotto. Nonostante le incertezze del mercato, due settori non danno segni di stanchezza nell’economia nazionale. Il comparto orafo ha chiuso il 2024 con una crescita del 4,4 per cento del fatturato e, nei primi mesi del 2025, la tenuta si conferma a un +2,4 per cento, pur con qualche segnale di rallentamento. Parimenti la cosmetica continua a crescere in controtendenza: ha raggiunto un +9,1 per cento nel 2024 e un ulteriore incremento del 6,9 per cento è stimato per il 2025.

I numeri fotografano una realtà dinamica dove cambiano i bisogni, ma non la propensione a investire in beni durevoli e in benessere personale. Parte da qui il focus del nuovo numero di HTSI, in edicola con il Sole24Ore, da venerdì 23 maggio. Un viaggio speciale nel mondo del gioiello, fra i capolavori delle ultime collezioni di high jewelry e i nuovi flagship store inaugurati in Montenapoleone. La prima e più nota delle quattro vie che delineano il Quadrilatero della Moda - che da solo rappresenta il 12 per cento del Pil del capoluogo lombardo - è al centro di un ripensamento globale nel mondo del retail del lusso. Specchio delle oscillazioni economiche e del peso internazionale della città e del nostro Paese, ha visto nell’arco di un mese l’apertura di nuovi store-mondo, da Bulgari a Louis Vuitton, a Tiffany: HTSI indaga dietro le quinte del fenomeno. La minaccia dell’e-commerce è definitivamente archiviata dal trionfo del negozio fisico? Due lunghe interviste, una con Anthony Ledru, presidente e ceo di Tiffany & co e l’altra con Christophe Mille, alla guida del segmento luxury del colosso Google, rispondono dal loro opposto punto di vista.