Andrea Sempio "ha frequentato ogni angolo della casa, tranne la camera da letto dei genitori di Chiara e di Marco", compresa, dunque, la taverna e le scale in fondo alle quali venne trovato il corpo di Chiara Poggi e dove, sulla parete destra, è stata repertata l'impronta del palmo di una mano, attribuita da una nuova consulenza, disposta dai pm di Pavia, al 37enne.

Lo spiega l'avvocata Angela Taccia, che assiste, con il legale Massimo Lovati, l'amico storico del fratello della 26enne uccisa il 13 agosto del 2007 a Garlasco, nelle nuove indagini a suo carico.

La legale sottolinea anche che "quella della Procura è una mera consulenza tecnica di parte, non una perizia", come quella che, invece, è in corso, disposta dalla gip con periti nominati dalla giudice, su tutte le analisi genetiche.

"È solo ciò che dice una parte, senza averlo verificato in contraddittorio", ha detto ancora la legale, aggiungendo "chi vivrà, vedrà".

Una nuova testimone rivelato alla Procura di Pavia che Stefania Cappa le avrebbe confidato "di non essere affezionata alla cugina Chiara Poggi, anzi di non avere particolare simpatia nei suoi confronti. Si avvertiva dell'invidia o del rancore verso la cugina. Le stava antipatica. Diceva: 'Adesso che è morta tutti a dire che è buona, brava, bella. Non è buona e non è bella', aggiungendo altre parole offensive".