Ammetto che Alberto Stasi mi è sempre sembrato innocente. Ma soprattutto ammetto che non c’è una ragione per cui ho provato questa sensazione. Capita che nei grandi delitti noi profani della giustizia e dei suoi meccanismi ci innamoriamo di una tesi. È sbagliato ma è normale. Anche se da giornalista mi rendo conto che se questo meccanismo avvolge i processi di natura politica (benché infinitamente meno seri della morte di una giovane donna) il pasticcio è fatto e l’Italia ne sa qualcosa. Però è venuto il momento di dirci che questo vale anche per i magistrati.
Garlasco, l'importanza di chiamarsi Alberto
Ammetto che Alberto Stasi mi è sempre sembrato innocente. Ma soprattutto ammetto che non c’è una ragione per cui ho provato questa...







