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Il ministro della Giustizia francese Gérald Darmanin ha annunciato un piano per costruire una grande prigione di massima sicurezza in mezzo alla foresta pluviale della Guyana francese. Il piano, di cui non sono ancora chiari tutti i dettagli, è stato contestato da molti, secondo cui rischierebbe di far tornare la Guyana francese ai tempi in cui era una colonia penale della Francia. La Guyana francese è a tutti gli effetti una regione della Francia, ma si trova in Sudamerica, a più di 7mila chilometri da Parigi, e quasi tutto il suo territorio è coperto dalla foresta amazzonica. È anche una regione molto povera, abitata da poco meno di 300mila persone, e da cui passa moltissima cocaina, in transito dai laboratori di altri paesi sudamericani verso il resto della Francia.

La prigione sarà creata nella zona di Saint-Laurent-du-Maroni, vicino al fiume che segna il confine occidentale del territorio con il Suriname. Secondo il progetto presentato da Darmanin avrà 500 posti, di cui 60 con un regime carcerario ancora più severo, per le persone condannate per aver avuto ruoli importanti nel narcotraffico, e altri 15 per quelle condannate per crimini connessi al terrorismo jihadista.