Una seduta a gennaio «silenzioso e lieve», per dirla con Francesco Guccini e la sua «Canzone di dodici mesi». E pausa. Una seconda seduta febbraio, col «mondo a capo chino». E pausa. Una terza seduta a marzo, che «porta le sue piogge / la nebbia squarcia il velo / porta la neve sciolta nelle rogge / il riso del disgelo». E pausa. Va da sé che quando «con giorni lunghi al sonno dedicati / il dolce Aprile» è venuto, il Consiglio Regionale della Calabria non se l’è proprio sentita di accelerare. Le accelerazioni, è noto, possono causare strappi. Così, fatta una quarta seduta d’aula l’8 aprile (Sant’Ammonio di Nitria, «particolarmente venerato nelle tradizioni orientali») hanno fissata una nuova riunione per la fine di maggio. Purché, sia detto col massimo rispetto, trovino il tempo...