Si è conclusa oggi a Venezia, nello straordinario scenario di Campo San Polo, l’esperienza del Villaggio delle Regioni, un’iniziativa che, per tre giorni, ha trasformato il cuore della città in un palcoscenico vivo delle identità, delle tradizioni e delle eccellenze dei territori italiani. La quarta edizione del Festival delle Regioni ha visto nel Villaggio in Campo San Polo un vero crocevia di identità regionali, che hanno interagito e coinvolto con entusiasmo pubblico e addetti ai lavori. Campo San Polo ha ospitato anche importanti appuntamenti istituzionali, come la firma del Protocollo per la candidatura della Via Francigena a patrimonio Unesco, tra il ministro della Cultura Alessandro Giuli e i rappresentanti delle Regioni coinvolte. I lavori congressuali hanno visto protagonista invece oggi il Teatro La Fenice, che ha ospitato l’ultimo atto della tre giorni del Festival. Ad aprire i lavori il saluto del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro alle istituzioni presenti in platea: i ministri dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, dell'Interno Matteo Piantedosi e quello per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, e i presidenti delle Regioni e delle Province autonome. Nel corso dei lavori, in videocollegamento, è intervenuto anche il vicepresidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto. “Abbiamo vissuto giorni straordinari - ha detto Briugnaro - in cui Venezia è diventata punto di incontro di culture, dialetti, sapori e saperi. Il Villaggio delle Regioni non è stato solo una vetrina delle nostre diversità, ma anche un simbolo delle eccellenze italiane che trova la sua ricchezza proprio nella pluralità delle radici e nel regionalismo differenziato. Importanti sono state le attività intorno al tema dell’Intelligenza Artificiale. Tirando le conclusioni della tre giorni, il governatore del Veneto Luca Zaia ha ringrazio "la Conferenza della Regioni e tutte le Regioni che hanno reso vivo questo Villaggio con la passione e l’entusiasmo che contraddistinguono le loro comunità. Ringrazio anche Venezia, che ancora una volta si è confermata capitale culturale e civile, capace di accogliere e valorizzare le differenze”. “Con la chiusura del Villaggio - ha aggiunto - si guarda già al futuro e colgo l’occasione per porgere un caloroso in bocca al lupo alla Regione Toscana che ospiterà la prossima edizione. Il mio auspicio è che il Festival delle Regioni diventi sempre più un viatico verso un regionalismo che punti sulle autonomie e sulla valorizzazione delle differenze, sulla scia del Titolo quinto della Costituzione che riconosce e promuove le autonomie” ha concluso Zaia.
Il Villaggio delle Regioni si chiude nel segno delle eccellenze dei territori - Cronaca - Ansa.it
Zaia, 'Veneto è sempre porta aperta sul regionalismo' (ANSA)
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