Il governo britannico di Keir Starmer ha deciso di sospendere i negoziati commerciali con Israele su un trattato di libero scambio post Brexit, in risposta alla nuova offensiva militare ordinata dal gabinetto di Benyamin Netanyahu nella Striscia di Gaza palestinese. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri di Londra, David Lammy.
Secondo Lammy, «la condotta della guerra a Gaza sta danneggiando i nostri rapporti» con il governo israeliano. Il ministro britannico si è poi rivolto direttamente al popolo israeliano: «Desidero instaurare con voi una forte amicizia basata su valori condivisi, con legami fiorenti tra il nostro popolo e le nostre società». Lammy ha detto che il Regno Unito è «incrollabile» nel suo «impegno per la vostra sicurezza e per il vostro futuro, per contrastare la minaccia concreta dell’Iran, il flagello del terrorismo e i mali dell’antisemitismo, ma la condotta della guerra a Gaza sta danneggiando i nostri rapporti con il vostro governo».
Come anticipato da Starmer, ha ribadito, «se Israele continuerà questa offensiva militare, come ha minacciato, senza garantire la fornitura di aiuti senza ostacoli, noi prenderemo ulteriori misure in risposta». Inoltre, Lammy ha affermato che sono state imposte sanzioni ad «altri tre individui e quattro entità coinvolti nel movimento dei coloni» nella Cisgiordania occupata.











