Benedetta Rossi si riferisce ad alcuni video e articoli molto critici nei suoi confronti. «Questa volta sono riusciti davvero a farmi inc...e dicono che non so cucinare, che non rispetto le regole basilari e accademiche della cucina e che faccio una cattiva informazione sul cibo perché utilizzo prodotti economici», racconta. «Ve lo confermo, sono sempre stata io la prima a dirlo: non sono una chef e non voglio insegnare niente a nessuno. Non ho le competenze e le capacità per farlo. Condivido ciò che mi viene bene in cucina e nella vita di tutti i giorni, sperando che questo possa essere utile a qualcuno», aggiunge. «Non ho nulla in contrario su chi condivide le proprie conoscenze ed è in grado di spiegare tecniche migliori di quelle che utilizzo io, anzi sono io la prima a mettermi ad ascoltare per imparare qualcosa, ma c’è modo e modo di farlo. Ultimamente si è imposta la tendenza della 'critica culinaria snob con offese incluse': si tratta di articolisti in cerca di click facili e di creator digitali in cerca di popolarità e visualizzazioni. Sotto i loro post si accende sistematicamente un’arena fatta di commenti pieni di insulti, diffamazioni e offese senza nessun controllo, verso tutto e tutti, branchi di adulti che si fomentano a vicenda, insomma, un ambiente tossico, squallido e disgustoso. Forse è ora di smetterla!». Secondo Rossi, negli articoli incriminati vengono prese in giro e letteralmente bullizzate le persone che la seguono. «Sembra la fiera dello snob – sottolinea la food influencer - mi sono segnata alcuni commenti: 'utilizza il tonno in scatola e viene seguita da quella gente lì', 'tutte persone che usano la pasta sfoglia pronta', 'in tv la guardano solo quelli che comprano i surgelati' oppure 'quelli che la seguono pensano che una torta vera si possa fare con la panna zuccherata e la vanillina. Che roba!'. E ancora: 'non vanno bene il lievito nel Pan di Spagna e le fialette per aromatizzare».