Momenti di tensione in commissione difesa alla Camera prima del via libera al prosieguo di un programma che prevede l'acquisto di strumenti tecnologici da aziende israeliane.
L'opposizione, visto quanto sta accadendo a Gaza, a quanto si apprende, aveva chiesto la sospensione del provvedimento che invece la maggioranza ha approvato.
In particolare il deputato di Avs Marco Grimaldi, presente alla riunione pur non facendone parte, avrebbe indirizzato dure accuse alla maggioranza urlando: "Fate schifo". Ne sarebbe seguito un acceso scontro verbale con la maggioranza ed in particolare con alcuni esponenti di FdI.
Di fronte alle accuse di Grimaldi, ci sarebbe stata una levata di scudi nella maggioranza in commissione e alcuni avrebbero chiesto anche la sua espulsione, ma intanto la seduta era conclusa. Lo scontro verbale sarebbe proseguito nei corridoi del Parlamento. Successivamente lo stesso deputato di Avs, kefiah al collo, ha urlato le sue ragioni anche nell'Aula di Montecitorio chiedendo di "interrompere ogni attività commerciale" con Israele, non "come avete appena votato - non in nostro nome - il via libera all'acquisto di" strumenti per la "cybersicurezza". "Il vicepresidente della Camera - ha riferito sempre Grimaldi - mi ha appena detto 'stiamo acquistando da Israele una tecnologia che serve per la nostra sicurezza, che non ammazza bambini'. Ma vi immaginate di comprare anche solo una vite da chi commette crimini di guerra? Ma non ci facciamo schifo? Vi chiediamo di non acquistare più nulla da chi vuole lo sterminio di un popolo".






