I nuovi docenti universitari saranno valutati ogni due anni e i risultati incideranno sui fondi destinati agli atenei, secondo il principio che chi assume i candidati migliori avrà un finanziamento più alto. Lo prevede il disegno di legge «Revisione delle modalità di accesso, valutazione e reclutamento del personale ricercatore e docente universitario» approvato dal consiglio dei ministri, su proposta della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. Una legge che modifica l’intero sistema di reclutamento, superando l’Abilitazione scientifica nazionale, introdotta quindici anni fa. Il nuovo modello prevede l’istituzione di una piattaforma informatica, gestita dal ministero, dove i candidati potranno auto dichiarare il possesso dei requisiti minimi in termini di produttività e qualificazione scientifica per partecipare ai concorsi.
Università, come funzionerà la valutazione dei prof. E come cambia l'Abilitazione scientifica nazionale. Le nuove regole
La ministra dell'Università e della Ricerca ha presentato la riforma in consiglio dei ministri. Così si diventa associato e ordinario. I voti solo ai nuovi prof.







