Il blitz compiuto all'alba di oggi dalla Squadra mobile della Questura di Sassari, guidata dal dirigente Michele Mecca e dal Servizio centrale operativo di Roma, con il coordinamento della Direziona distrettuale antimafia di Cagliari, è mirato a smantellare un' organizzazione nigeriana di stampo mafioso con fulcro a Sassari e articolazioni in varie parti d'Italia e d'Europa.
Alcuni degli indagati sono stati fermati nelle province di Genova, Verona, Caserta, Terni, Siena e Isernia.
Nello specifico le indagini, condotte anche con l'utilizzo di intercettazioni telefoniche ambientali, telematiche e di videoripresa, hanno consentito di acquisire elementi indiziari circa l'esistenza di un sodalizio criminale a struttura verticistica, che avrebbe nel tempo infiltrato il tessuto sociale cittadino condizionandone pesantemente le abitudini di vita.
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Secondo l'ipotesi formulata dagli investigatori, l'organizzazione nigeriana, i cui componenti sarebbero stati sottoposti a precisi riti di affiliazione del tutto simili a quelli delle mafie italiane, avrebbe occupato il centro storico di Sassari creando numerose piazze di spaccio, con conseguente possibilità per il gruppo di accumulare ingenti capitali, parte dei quali trasferiti in Nigeria per l'acquisto di immobili di lusso.








