Alberto e Andrea. Andrea o Alberto. Di due, uno solo è un assassino. E sa perfettamente cosa è accaduto il 13 agosto di 18 anni fa nella villetta di via Pascoli. Uno soltanto sa la verità sull’uccisione di Chiara Poggi, conosce il luogo dove è stata nascosta l’arma del delitto, custodisce il segreto del movente. Oggi saranno, metaforicamente, ma non solo, uno a fianco all’altro. Come in un terribile gioco della burocrazia giudiziaria. Interrogati lo stesso giorno alla stessa ora: oggi, martedì 20 maggio, alle 14. E si fatica a pensare che sia solo una coincidenza.