L'impugnazione da parte del Governo della legge trentina che aumenta da due a tre i mandati per il presidente della Provincia potrebbe avere conseguenze politiche sulla Giunta provinciale guidata da Maurizio Fugatti (Lega), che in aula può contare su 19 consiglieri provinciali su 21 della maggioranza.

Chi è vicino al governatore - "se il governo impugna la legge trentina è una scelta politica", aveva detto - ritiene che un rimpasto sia improbabile ma non esclude che Fugatti, che ne ha facoltà, possa riconsiderare le deleghe all'assessora all'istruzione e vicepresidente Francesca Gerosa (FdI), contro la quale, lo scorso aprile, il consigliere provinciale Claudio Cia (ex di Fratelli d'Italia) aveva preparato una mozione di sfiducia.

"La mozione è pronta, adesso parlerò con il presidente. Siamo stati fermi per le comunali ma le firme ci sono", dice Cia all'ANSA. Situazione tesa anche in Friuli dopo la crisi politica aperta dagli assessori di Lega ed Fi che hanno restituito le deleghe. Una crisi che si aperta anche alla luce delle critiche da parte di esponenti del governo e della maggioranza sulle politiche legate alla sanità e sulla questione del terzo mandato.

Un tema su cui torna anche il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga: "Tecnicamente ritengo che la sentenza per quanto riguarda la Regione Campania sia stata molto esplicita, dove dice in modo molto chiaro che la competenza esclusiva spetta alle Regioni autonome per quanto riguarda la materia elettorale, e quindi confido che la Consulta confermi quanto ha già raccontato, detto e scritto nella sentenza sulla Regione Campania", ha spiegato il presidente friulano a margine del Festival delle regioni in corso a Venezia. In Trentino i rapporti tra la Lega e Fratelli d'Italia non si possono certo definire idilliaci.