LONDRA. Ue e Regno Unito hanno raggiunto un accordo su tre testi che aprono una "nuova pagina" nelle relazioni bilaterali dopo la Brexit. L'accordo riguarda diversi campi, tra i quali la difesa, con una partnership sulla sicurezza e la difesa, e l'energia. È stata risolta anche la questione della pesca, particolarmente cara alla Francia, prevedendo il pieno accesso reciproco alle rispettive acque fino al 30 giugno 2038.
L'appuntamento era atteso come l'occasione per suggellare quel "reset" invocato dal premier laburista Keir Starmer, che questa mattina alla Lancaster House ha incontrato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
Intanto si è aperto il fuoco di sbarramento delle opposizioni di destra, con i Conservatori di Kemi Badenoch e il trumpiano Reform guidato da Nigel Farage che parlano di "resa" britannica all'Unione e di marcia indietro rispetto alla Brexit.
Il vertice Ue-Gran Bretagna risponde in primo luogo alle rispettive esigenze geopolitiche. Bruxelles, con l'arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca, è da mesi in cerca di alleati affidabili, dal Giappone al Sud-Est Asiatico. E sta delineando un allargamento politico ed economico dell'Unione che, andando oltre i Trattati, coinvolge Paesi come Gran Bretagna e Norvegia.











