Da quando fu progettata da Corradino d’Ascanio nel 1946 (la prima fu la 98), con due ruote piccole e l’inconfondibile scocca in acciaio (caratteristiche rimaste praticamente immutate), la Vespa è un’icona conosciuta in tutto il mondo, costruita in oltre 19 milioni di esemplari. Allo scorso Eicma di Milano Piaggio ha svelato la Vespa Gts 310 che monta un monocilindrico raffreddato a liquido da 310 cc Euro 5+ al posto di quello da 278 cc, rispetto al quale ha oltre il 70% di componenti nuovi: la potenza massima varia di poco, 1,2 cv in più (dai 23,8 cv del propulsore precedente a 25), ma è raggiunta a un regime più basso di 1.750 giri; cresce di più la coppia - 28,9 Nm contro i 26 precedenti - disponibile fin dalla prima apertura del gas. Il nuovo motore esalta le doti da “Gran Turismo Sportivo” dell’ammiraglia delle Vespa che raggiunge prestazioni mai viste prima. Cresce anche il confort perché sono diminuite la rumorosità meccanica e quella della cinghia di trasmissione.
Scocca in acciaio
Come tradizione impone, anche la Vespa Gts 310 ha la scocca interamente in acciaio che funge anche da telaio avendo funzione portante del gruppo motore (montato centralmente) e degli organi meccanici. È una filosofia costruttiva che assicura robustezza e dinamicità, cui contribuiscono anche i piccoli cerchi da 12 pollici: come contropartita richiedono una maggior attenzione alle buche e alle giunture stradali cittadine che possono metterle in crisi. Inoltre, la pedana piatta consente di trasportare agevolmente, tenendola tra i piedi, la borsa della palestra o quella della spesa. Dietro lo scudo troviamo un cassetto che si apre premendo la manopola di avviamento, una volta che ha “visto” la chiave elettronica: c’è spazio per il portafoglio, un paio di guanti e lo smartphone che può essere collegato alla presa Usb posta all’interno. Premendo e girando la manopola si accede invece al sottosella, non propriamente il punto forte della Vespa: è possibile riporre due caschi jet non troppo grossi oppure una valigetta portapc; a proposito del sottosella, di fianco c’è il tappo del serbatoio da 8,5 litri: ai più distratti potrà capitare di versare benzina nel vano durante il rifornimento.






