A 19 mesi dall’inizio della guerra a Gaza, il premier israeliano ha incluso la fine dei combattimenti tra gli argomenti in discussione a Doha in quella che sembra una delle giornate più drammatiche dopo il 7 ottobre.
Al-Jazeera: almeno 23 morti dall’alba
È di almeno 23 palestinesi uccisi il bilancio dei raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza dall’alba di oggi. Lo riferisce Al-Jazeera citando fonti mediche, secondo cui 6 di queste persone persone sono rimaste uccise in un bombardamento su Khan Younis, nel sud della Striscia, e 5 in un raid aereo israeliano che ha preso di mira degli sfollati vicino il mercato di Al-Faluja, nel campo rifugiati di Jabalia.
“Il team negoziale sta lavorando su ogni possibilità per un accordo, sia secondo lo schema Witkoff, che nel quadro della conclusione della guerra, che includerebbe il rilascio di tutti gli ostaggi, l’esilio dei terroristi di Hamas e il disarmo della Striscia”, ha fatto sapere Benyamin Netanyahu attraverso il suo ufficio.
Ma intanto, le truppe di terra dell’Idf hanno dato il via all’offensiva “Carri di Gedeone” in diverse aree di Gaza con cinque divisioni in azione, un’ulteriore escalation della guerra solo parzialmente mitigata in serata dall’annuncio del primo ministro di aver autorizzato l’ingresso di una “quantità base” di aiuti alimentari nella Striscia con effetto immediato, mettendo fine a un blocco in vigore dai primi di marzo.







