Quando il confronto si allontana dall’argomento dazi e lascia per un attimo da parte le prospettive di negoziati veri sulla crisi ucraina, nel salottino accanto allo studio di Giorgia Meloni il vicepresidente americano e la presidente della Commissione europea toccano un tasto delicato, ma in un spirito positivo: il rapporto fra Washington e Bruxelles, che almeno per l’amministrazione Trump, questa come la precedente, è stato sempre segnato da incomprensioni e diffidenze.
Meloni incassa le prime aperture: «Sono orgogliosa, ho fatto il mio dovere»
E si lascia alle spalle le polemiche con Macron. I ringraziamenti di Vance e von der Leyen per l'incontro «importante». La soddisfazione dei suoi













