«Marco chiama quotidianamente Andrea, è distrutto per l’amico». Le parole riferite dai legali di Andrea Sempio risalgono al 14 marzo. Tre giorni dopo l’esplosione mediatica delle nuove indagini della Procura di Pavia sul 37enne, storico amico di Marco Poggi, fratello di Chiara.
Marco, Andrea, Roberto Freddi, Mattia Capra e Alessandro Biasibetti all’epoca erano poco più che maggiorenni. Una comitiva di amici che si incontrava quotidianamente, ragazzi molto più giovani di Chiara e Alberto, ma anche delle cugine Stefania e Paola Cappa. Perché a quell’età anche solo tre o quattro anni di differenza significano frequentazioni diverse, divertimenti differenti, «giri» opposti anche in un paese di provincia con meno di diecimila abitanti.









