“Avere figli cambia tutto, è un’esperienza brutale che influenza per sempre la tua esistenza. Quindi diventare madre non solo ha condizionato ogni mia decisione, quando e dove lavorare e per quanto tempo, ma soprattutto mi ha insegnato a sentire. Il mio lavoro è usare le emozioni per i miei personaggi, e so ora di non aver mai capito, finché non ho avuto figli, cosa volesse dire provare veramente qualcosa. Avere figli espande a dismisura la sensibilità, è stato un dono per me dal punto di vista creativo, ed è qualcosa che consiglio di fare a chiunque faccia l’attore”. Jennifer Lawrence, 34 anni, visibilmente commossa, ha raccontato ai giornalisti cosa è voluto diventare madre per la seconda volta lo scorso marzo dopo la nascita del primo figlio Cy nel 2022. L’occasione è la presentazione in concorso al festival di Cannes del drammatico Die My Love della regista scozzese Lynne Ramsay, in cui l’attrice che ha vinto un Oscar a soli 23 anni per Il lato positivo, interpreta Grace, una neomamma che da New York si trasferisce nella campagna isolata del Montana, nella casa dello zio del suo compagno Jackson (Robert Pattinson), anche per stare vicino ai genitori di lui, Pam (Sissy Spacek) ed Harry (Nick Nolte). Il film, in cui Lawrence regala una performance di assoluto valore che la mette in lizza per un possibile premio come migliore attrice, procede temporalmente avanti e indietro nel mostrare la coppia innamorata all’arrivo nel nuovo appartamento, il periodo in cui la donna è incinta e soprattutto il peso di una forte depressione post parto in cui Grace si sente sradicata e abbandonata dal suo compagno, sempre fuori casa per lavoro e indifferente al ritorno del desiderio sessuale di lei.