NEW YORK/ROMA - Oggi alle 10 del mattino di Washington Donald Trump parlerà con Vladimir Putin. I temi della telefonata, descritti sabato sui social dal presidente americano: «Porre fine allo “spargimento di sangue” che uccide in media oltre 5.000 russi e ucraini ogni settimana; e il commercio». Il giorno dopo, a Villa Taverna, residenza romana dell’ambasciatore americano Tilman Fertitta, c’è stato l’incontro tra un sorridente vicepresidente JD Vance accompagnato dal segretario di Stato Marco Rubio, e il leader ucraino Zelensky. I due inviati americani hanno incontrato anche molti altri leader internazionali a margine della Messa del Papa. L’appuntamento romano era stato preparato per tempo da diversi governi — naturalmente da Zelensky ma anche da britannici, francesi e tedeschi — ben prima dell’annuncio a sorpresa di Trump sulla telefonata con Putin. I numerosi interlocutori si sono sentiti ripetere da Rubio sabato e domenica un concetto chiave: «Dobbiamo fare capire a Putin che noi facciamo sul serio. Siamo pronti a colpirlo con sanzioni devastanti».