Urne aperte per le elezioni municipali a Buenos Aires, in Argentina, dove gli elettori sono chiamati a eleggere 30 dei 60 rappresentanti dell'assemblea legislativa locale.

Nonostante il limitato peso politico specifico dell'elezione, la tornata è vissuta dalle forze politiche come un test importante per misurare le forze a poco meno di un anno e mezzo dall'insediamento del presidente ultraliberista Javier Milei alla Casa Rosada e in vista del voto per il rinnovo dell'Assemblea Nazionale il 26 ottobre.

La competizione vede in corsa come capolista tre candidati in rappresentanza delle principali forze politiche del Paese.

L'opposizione di centro sinistra punta su Leandro Santoro del Movimento Nazionale Alfonsinista (Mna) con la lista "Adesso è Buenos Aires".

Il candidato sostenuto da uno schieramento di forze progressiste moderate e radicali - come la componente vicina alla ex presidente Cristina Fernandez de Kirchner - potrebbe avvantaggiarsi della divisione delle destre per ottenere un buon risultato. Il partito di Milei (La Libertà Avanza) ha deciso infatti di correre da solo con il portavoce presidenziale Manuel Adorni, rifiutando accordi con il partito di centro-destra Proposta Repubblicana (Pro) dell'ex capo dello stato Mauricio Macri e del cugino sindaco di Buenos Aires, Jorge. La candidata capolista di Pro è Silvia Lospennato.