Un’esplosione sentita fino a tre chilometri di distanza ha scosso la tranquilla città di Palm Springs, in California, causando la morte di una persona e il ferimento di almeno altre cinque. Per la polizia si tratta di un atto «intenzionale» e «isolato» che per il momento non ha ancora un movente. L’unico indizio è che l’esplosivo, forse nascosto all’interno o vicino ad un’auto, è stato piazzato fuori dall’American Reproductive Centers, una clinica per la fecondazione assistita che conserva al suo interno embrioni ed ovuli. L’esplosione è avvenuta alle 11 ora locale di sabato, le 20 in Italia. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco e poco dopo sono arrivati anche gli agenti dell’Fbi che hanno setacciato la zona per individuare la presenza di eventuali altri ordigni. Ancora non è chiaro se l’unica vittima, per il momento, sia anche l’autore di questo atto di violenza. Illesi il personale, i medici e i materiali all’interno della clinica, mentre tutti gli abitanti della zona sono stati invitati dalle forze dell’ordine a rimanere in casa.
Il dottor Maher Abdallah, direttore dell’American Reproductive Centers, ha confermato che la sua struttura ha subito danni agli studi, dove si svolgono le visite con le pazienti, ma il laboratorio per la fecondazione in vitro è rimasto intatto. Le foto e i video ripresi dall’altro mostrano un’auto bruciata in un parcheggio dietro l’edificio, il tetto della clinica sfondato e un’ampia distesa di detriti su un marciapiede e su quattro corsie della strada dall’altro lato della struttura.










