Olivia, 8 anni, di Montello, alza un cartellone preparato da lei. C’è il disegno di un inceneritore da cui esce fumo nero e, accanto, la scritta «Solo profumo per il nostro futuro». Con lei, altre bambine: Giulia, Emma e Greta, di Costa di Mezzate. È sabato pomeriggio e piazza Vittorio Veneto, a Bergamo, è piena di amministratori, attivisti e famiglie. «Non avvelenate i nostri bambini», dice un altro striscione. Il conteggio ufficiale — alla fine del sit-in — parla di 400 persone presenti per dire no al progetto del termovalorizzatore della Montello. Un’iniziativa a cui aderiscono 46 amministrazioni comunali, compresa Bergamo, che partecipa con l’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini.
Bergamo, centinaia in piazza contro l'inceneritore che unisce sindaci di tutti i partiti
Amministratori, attivisti e famiglie con bambini: «La Montello ritiri il progetto». E per Palafrizzoni si schiera l’assessora Ruzzini






