KIEV - È l’alba di sabato quando Mosca lancia l’ennesimo attacco coi droni iraniani. Bilopillia, villaggio vicino a Sumy e a 10 chilometri dal confine con le regioni russe di Kursk, Belgorod e Bryansk, e per questo nel mirino dello zar. Tra il fiume e la strada, vicino ai salici, un gruppetto di civili sta salendo su uno di quei pullmini che evacuano verso Kiev, verso Est, verso Sud. Verso qualsiasi luogo dove Putin non li possa raggiungere. La maggior parte sono donne anziane, insieme a due o tre uomini. Muoiono in nove. Compresi un padre e una madre e una figlia. Poi altre vittime — 13 in un solo giorno — e una trentina di feriti.
I russi attaccano Sumy: 9 morti. Le bombe dopo i colloqui di Istanbul
Colpite anche altre regioni. Il presidente ucraino: c’era la possibilità di fermare il fuoco








