"Ad ammazzarlo non si fa peccato": con queste parole il consigliere comunale del Pd di Cagliari, Davide Carta, ha commentato un post su Facebook in cui si stigmatizzava il comportamento in Parlamento di Piero Fassino durante il minuto di silenzio per le vittime di Gaza, in Palestina.

Ed è subito scoppiata la polemica. "Un consigliere comunale, per di più del mio stesso partito, si permette di usare parole così gravi e inqualificabili? – afferma Fassino – È motivo di sconcerto, ma soprattutto di preoccupazione. E oggi mi chiedo in che mani sia il gruppo consigliare del Pd cagliaritano".

Quando le immagini smentiscono le false notizie. Ecco la mia partecipazione al ricordo per le vittime di Gaza pic.twitter.com/CF8uqxOu41

— Piero Fassino (@pierofassino) May 16, 2025

Carta ha poi spiegato di aver espresso "un commento dai toni volutamente surreali e iperbolici, tratto da un vecchio adagio milanese che usava sempre un mio vecchio capo, per sottolineare l'assurdità di una simile posizione". Poi le scuse: "Rivolgo le mie scuse formali e sincere a Piero Fassino per il commento che ho postato sui social network. Le parole che ho usato, al di là della diversità di vedute che ho con il deputato Pd, sono sbagliate e non rappresentano lo spirito con cui il partito democratico, sia a livello nazionale che locale, si impegna e fa politica".