«Ad ammazzarlo non si fa peccato». Il riferimento è a Piero Fassino, a scrivere parole tanto sconcertanti è un suo compagno di partito, il consigliere comunale di Cagliari Davide Carta, pure lui del Pd. È bastata qualche ora perché quella frase attraversasse il mare e facesse il giro della Penisola.
Il dibattito su facebook
Ad accendere il dibattito era stato Carlo Augusto Melis-Costa, un attivista sardo filopalestinese che in un post su facebook ha attaccato il parlamentare torinese per il mancato omaggio, alla Camera, alle vittime civili di Gaza. «L’impronunciabile Fassino, uomo ormai fuso con la poltrona politica», ha scritto Melis-Costa che lo ha pure definito «consumatore abusivo di ossigeno». A questo post ha risposto Carta, andando, se possibile, oltre.
La posizione di Fassino
Fassino, già ministro della Giustizia e del Commercio estero, sindaco di Torino dal 2011 al 2016 e più volte parlamentare, ha sempre espresso solidarietà verso Israele, «unica democrazia del Medio Oriente», rivendicato il suo diritto di esistere come stato e condannando il terrorismo di Hamas e di altri gruppi estremisti. Posizioni che l’hanno contrapposto all’area più marcatamente filopalestinese della sinistra, anche all’interno del suo stesso partito.






