"Ho voluto rendere una testimonianza che è al tempo stesso anche la mia terapia.
E' vero, è stato un processo mediatizzato, ma è riuscito a provocare un sussulto collettivo". Caroline Darian è la figlia di Dominique Pelicot, l'uomo che per anni ha sedato e fatto violentare da decine di sconosciuti la moglie Gisele. Lei stessa ha subito abusi sessuali dal padre e ha deciso di affrontare in pubblico la terribile vicenda che ha vissuto. Ne parla al Salone del Libro in un incontro coinvolgente in una sala stracolma. L'ascoltano in silenzio e finisce con un lungo appluso. Caroline si commuove.
"E' un incontro molto importante che ho deciso di condurre io - spiega la direttrice del Salone del libro, Annalena Benini.- perché mi sembra un atto di testimonianza necessario e perché ho letto il suo libro 'E ho smesso di chiamarti papà' e ne sono stata profondamente colpita. Sapevo già tutto perché tutti conosciamo la storia e il processo del secolo, ma qui ci sono le parole per raccontare una storia che non è soltanto personale ma universale. Caroline è insieme figlia della vittima e del carnefice".
Caroline risponde alle domande con tono pacato. Parla in francese e ha accanto la traduttrice. "Il 2 novembre 2020, quando mia mamma mi ha raccontato quello che era successo, è stato un giorno fatale, in cui ho perso una parte di me, ho provato orrore e insieme la sensazione di essere diventata improvvisamente orfana", spiega. Il rapporto con la madre oggi non è facile perché la donna fa fatica ad accettare che Caroline abbia subito abusi dal padre. "Questo ha creato una distanza dolorosa tra noi. Quando succede una tragedia come questa, si cerca di uscirne e ognuno lo fa a modo suo", spiega.






