“Quasi il 90 per cento dei ragazzi intervistati chiede protezione psicologica in caso di sexting, ( fusione tra sex e texting) ovvero l’invio di comunicazioni che includono foto e video con dettagli intimi scritti in chat. Questo significa che il dato riguarda sia la partecipazione a chat pedopornografiche sia il bisogno stesso di difendersi da un meccanismo deviato. A questo si aggiunge l’esigenza, diventata ormai una moda, di avere relazioni tossiche che portino “malessere”.
Inoltre, altro dato allarmante, è che il 30 per cento degli studenti ha dichiarato di appartenere o di volersi affiliare ad una baby gang. E questo non è emerso solo nelle scuole di periferia, come la logica porterebbe a pensare, ma anche nei licei del centro di Napoli”. E’ quanto anticipato ieri sera dalla presidente della Fondazione I figli degli Altri , la psicologa e psicoterapeuta Rosetta Cappelluccio durante il Charity Gala organizzato a Palazzo Ischitella per raccogliere fondi. Alla serata, patrocinata dal Comune di Napoli, dalla Regione Campania e dall’Ordine dei Medici Chirurgici e degli Odontoiatri di Napoli, e sponsorizzata, da: Wycon, Banca Sella, Aminox, Crai, Autouno, Kydney, Alba Catering, Facomgas, Avella, Splash, Federfarma Napoli, Cilento, De Clemente, Donne per il sociale Onlus, Barbara Giovene, Mita, Salerno &Partners, Planet Travel, Enernow, Tecnocap, BluPlast, M Costruzioni, Gaucci, Eudorex hanno partecipato oltre 250 persone. I numeri commentati dalla Cappelluccio, da sempre con la sua Fondazione in prima linea nella lotta alla violenza tra pari e al bullismo, fisico e cyber, sono stati raccolti nel corso di uno studio, svolto tra dicembre ed aprile in cinque istituti campani.






