Un solo grido: “Make Europe antifa again”. A Milano è il giorno della protesta del mondo antagonista contro il Remigration summit, che si è tenuto stamattina nel Teatro Condominio di Gallarate. Almeno mille manifestanti, alcuni dei quali arrivati anche da Francia e Grecia, sono partiti da Cairoli.

L’appuntamento non è stato preavvisato in questura, motivo per cui non è noto il possibile percorso del corteo. Non è escluso che i manifestanti tentino di dirigersi verso Palazzo delle Stelline, dove si trova un ufficio distaccato del Parlamento Europeo e una rappresentanza diplomatica della Commissione Europea, o verso la vicina stazione di Cadorna. I due potenziali obiettivi sono già sorvegliati dalle forze dell’ordine, che hanno schierato i blindati di traverso e sistemato delle grate in strada.

I primi manifestanti sono arrivati verso le 14.30 in Largo Cairoli, con in testa lo striscione “Make Europe antifa again”. Tutti vestiti di nero, alcuni di loro hanno le bandiere in memoria di Dax, il Davide Cesare del centro sociale Orso ucciso nel marzo del 2003. Nel gruppo presenti anche alcune bandiere della Palestina.

“È necessario nel contesto globale attuale immaginare e costruire un modo di vivere diverso e dunque un mondo radicalmente differente”, l’appello di chi ha organizzato la manifestazione per dire no al Remigration. “Davanti a genocidi, guerre, riarmo, politiche razziste, deportazioni e attacco costante e quotidiano a tutte le persone ai margini, non bianche e ricche, noi - hanno concluso - rispondiamo tessendo relazioni internazionali, che valicano i confini imposti, praticando solidarietà e cura, costruendo comunità resistenti, transfemministe e antirazziste”.