Nella cornice cinquecentesca di Casa de Italia, nel cuore della zona coloniale di Santo Domingo, si è tenuto l'evento "Dalla terra alla tavola: la cultura del Made in Italy", organizzato in occasione della Giornata del Made in Italy nel mondo.
L'evento, tradizionalmente dedicato a promuovere la conoscenza delle produzioni d'eccellenza italiane, è stato dedicato quest'anno alla cultura del vino, facendo conoscere l'ambizioso progetto "Vino y Viña", che mira a trapiantare in Repubblica Dominicana conoscenze e saperi del patrimonio vitivinicolo italiano, gettando quindi le basi per la nascita di una filiera locale.
L'iniziativa è stata promossa dall'ambasciata d'Italia in collaborazione con l'associazione Casa de Italia, il ministero dell'Agricoltura dominicano, la società Eqypo e gli istituti agrari Loyola (San Cristóbal) e Spallanzani (Castelfranco Emilia).
All'evento hanno preso parte rappresentanti del settore privato dominicano e numerosi membri della collettività italiana. L'obiettivo dell'incontro è stato quello di mettere in luce i tratti distintivi del Made in Italy: un connubio virtuoso tra tradizione e innovazione, valorizzazione del territorio e capacità di apertura e dialogo internazionale. Ad aprire i lavori, l'ambasciatore d'Italia Stefano Queirolo Palmas, che ha sottolineato il valore simbolico e culturale del vino come espressione della tradizione italiana e leva di cooperazione internazionale. A seguire, il viceministro dell'Agricoltura dominicano, Rafael Ortiz, ha confermato il sostegno istituzionale al progetto Vino y Viña, descritto nei dettagli dal suo ideatore, Antonio Vecchione, Ceo di Eqypo. Il progetto si distingue anche per la sua forte componente di inclusione sociale, poiché coinvolge aree rurali e tradizionalmente svantaggiate, in particolare nel Sud del Paese. Il progetto si contraddistingue poi per uno strutturato programma di formazione tecnica grazie alla collaborazione tra l'Istituto Politécnico Loyola e l'Istituto Spallanzani, formalizzata anche da un Memorandum d'Intesa tra i due Istituti. La fase attuale vede l'avvio della preparazione di giovani tecnici dominicani, con l'obiettivo di trasferire competenze e conoscenze in un contesto nuovo, ma ricco anche di potenzialità e con un mercato promettente e in crescita. In tale ambito si inserisce anche la visita in Repubblica Dominicana di una delegazione di docenti e studenti dell'Istituto Spallanzani, presenti all'evento, che ha ricambiato la missione precedente dell'Istituto Loyola in Italia. Hanno preso la parola anche la dirigente dell'Istituto Spallanzani, professoressa Maura Zini, e il Rettore dell'Istituto Loyola, José Altagracia Victoriano Reyes, i quali hanno rimarcato il valore educativo e trasformativo della cooperazione in atto. A chiudere i lavori è intervenuta la responsabile per la cooperazione commerciale dell'ambasciata Dominicana in Italia, Elna Arelis Perdomo, che ha rivestito un importante ruolo di collegamento tra gli attori coinvolti.






