«Non abbiamo dubbi sul fatto che la vittima patisse una situazione di amore tossico». Daniela Coman, ha riferito il procuratore capo di Reggio Emilia Calogero Paci, subiva gli atti persecutori di Peter Pancaldi. Aggressioni fisiche e verbali, minacce anche ai conoscenti di lei, come gli amici della palestra. Proprio per questo il 45enne di Campogalliano è indiziato per omicidio volontario aggravato.