La Warner Bros continua a dominare il box office con i suoi film dell'orrore.
Dopo 'I peccatori (Sinners)' di Ryan Coogler, ancora saldo tra i titoli più visti dopo cinque settimane, lo studio lancia dal 15 maggio 'Final Destination Bloodlines'.
Il sesto capitolo della fortunata serie horror punta dritto alla vetta del botteghino, con previsioni tra i 35 e i 40 milioni di dollari nel mercato statunitense e 70 milioni a livello mondiale, Italia inclusa.
"È come vedere tuo figlio andare al college. Non potrei esser più fiero", racconta all'ANSA Jeffrey Reddick, creatore del franchise, che a fine anni '90 scrisse il primo soggetto, pensato come un episodio di X-Files. Dal 2000 al 2011, i cinque film di 'Final Destination' hanno incassato 666 milioni di dollari.
All'origine del franchise c'è un gruppo di persone che scampa alla catastrofe grazie alla premonizione di una di loro. Privata del suo bottino, la Morte torna a riscuotere ciò che le spetta, uccidendo i sopravvissuti in modi sempre più bizzarri. A 14 anni dall'ultimo film, la falce torna a colpire, offrendo agli spettatori una catena di fatalità così ingegnose da sfociare nel grottesco. Non a caso, durante l'anteprima mondiale al Chinese Theatre di Hollywood, ogni decesso è stato accolto con applausi liberatori e risate.







