ISTANBUL - «È un momento molto critico. È una questione molto difficile. Così se la canta e se la suona il saggio alle dieci del mattino, sotto qualche goccia di pioggia e davanti al muro di Dolmanbahce, quando entrano le limousine nere del primo trilaterale sulla guerra e, si spera, sulla pace. Il round numero 1 dei negoziati d’Istanbul tocca agli ucraini, agli americani e ai turchi.
Chi c'è nelle delegazioni «di basso rango» mandate da Russia e Ucraina a Istanbul: dall'ucraino russificato al tataro poliglotta
Tra gli uomini chiave di questa negoziazione ci sono Vladimir Medinsky e Rustem Umerov: l'ucraino che lavora per i russi (e teorizza la «denazificazione» di Kiev) contro il tataro che sta con Zelensky e parla turco alla perfezione












