Scoppia la bufera dopo la proposta della maggioranza del centrosinistra capitolino di cambiare il nome di una delle storiche vie del centro di Roma, Via Nazionale, per «onorare la carta fondamentale». La mozione è stata presentata dal gruppo Roma Futura e firmata dai consiglieri Giovanni Caudo e Tiziana Biolghini: «A Roma non c’è una strada dedicata alla Costituzione. Abbiamo quindi depositato una mozione da approvare in aula in vista della festa del 2 giugno». Per questo è stato chiesto al sindaco Roberto Gualtieri di mettere mano alla toponomastica. Ma siamo sicuri che la scelta non risieda, invece, nel fatto che la parola «nazionale» posso richiamare anche solo lontanamente un concetto troppo di destra?