Il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato che il presidente russo Vladimir Putin deve "pagare il prezzo per il suo rifiuto di fare la pace" con l'Ucraina, in vista del vertice della Comunità politica europea in Albania .

"La tattica di Putin di tergiversare e temporeggiare, mentre continua a uccidere e a causare spargimenti di sangue in tutta l'Ucraina, è intollerabile", ha affermato Starmer in una dichiarazione prima del vertice, che si terrà il giorno in cui dovrebbero svolgersi in Turchia i colloqui tra funzionari russi e ucraini.

L'inizio dei colloqui tra la delegazione russa e quella ucraina a Istanbul è previsto alle 10 ora locale (le 9 l'ora italiana), ha annunciato il capo dei negoziatori russi, Vladimir Medinsky. "Dalle 10, aspetteremo la parte ucraina, che dovrebbe arrivare per l'incontro", ha detto Medinsky, citato dall'agenzia Ria Novosti.

Istanbul alla fine si trasforma nel vertice degli assenti. Dopo il gran rifiuto di Vladimir Putin, infatti, a cascata i big si sfilano. Volodymyr Zelensky - già in Turchia per un incontro con Erdogan - reagisce alla decisione di Mosca d'inviare il falco Vladimir Medinsky scegliendo, come controparte, il suo ministro della Difesa Rustem Umerov. "Prova che Mosca non è seria, i russi offrono una delegazione di basso livello ma, per rispetto del presidente Trump e del presidente Erdogan, saremo a Istanbul", ha affermato Zelensky. Che vuole mostrare di essere disposto a compiere "i primi passi verso la de-escalation e la fine della guerra". The Donald, che pure dal Medio Oriente aveva tenuto alta la suspense, alla fine taglia corto: "Non succederà nulla - dichiara a bordo dell'Air Force One - finché io e Putin non c'incontreremo". E gli attesi colloqui diretti Mosca-Kiev, i primi dalla primavera del 2022, saranno affidati alle rispettive delegazioni.