Rassegnato, Casper Ruud. Il 6-0, 6-1 con cui Jannik Sinner lo ha demolito agli Internazionali d'Italia ai quarti è un risultato che parla da solo e che il norvegese accoglie quasi con serenità: contro questo Jannik, si può fare proprio poco. «È la prestazione più vicina alla perfezione che abbia mai visto, almeno da giocatore in campo», le parole di Ruud dopo il match. «Nei primi quattro game, ho commesso forse un paio di errori non forzati sul dritto, dove ho tentato il vincente, ma ho sbagliato. Tutto quello che è uscito dalla sua racchetta e anche durante l'intera partita sembrava andasse a 150 km/h. Ogni singolo colpo di dritto, di rovescio. Anche i miei colpi, che a volte mi sembrano piuttosto pesanti, tornavano indietro in modo impeccabile. È semplicemente impressionante. Era ovunque. Era come giocare contro un muro che ti spara palle a 160 km/h in continuazione».
Ruud su Sinner dopo la sconfitta agli Internazionali d'Italia a Roma: «Come un muro che ti colpisce a 160 km/h»
Il norvegese, annichilito nei quarti di finale in poco più di un'ora, rende onore all'azzurro in conferenza stampa: «La prestazione più vicina alla perfezione che abbia mai visto»








